Il Bilancio


Essenzialmente il bilancio non serve a mostrare quanto vale un’azienda, ma serve a far emergere quanto un’azienda vada bene o male, ovvero quanto vende e quanto guadagna. Di norma il bilancio viene studiato solo da facoltà universitarie come Economia Aziendale e Scienze Politiche ma in realtà è una parte molto importante dell’economia che tutti dovremmo conoscere.
Il bilancio è fondamentalmente un documento dove viene racchiusa tutta la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica di una impresa e mostra quindi cosa è successo in un’azienda durante l’arco di un anno. Alcune aziende fanno partire le operazioni contabili dal 1 Gennaio a 31 Dicembre, altre aziende invece non tengono conto dell’anno solare.
Questo fascicolo può essere di qualche pagina oppure di centinaia di pagine, a seconda della grandezza della ditta e a seconda di alcuni fattori quali se si tratta di una società per azioni oppure di una ditta quotata in borsa. In tal caso i bilanci vengono pubblicati anche sul sito internet per ragioni di correttezza e soprattutto trasparenza. In genere comunque per le aziende molto grandi vi sono numerose persone che vogliono conoscere gli andamenti. Essi vengono chiamati “stakeholder” e possono essere: i dirigenti, i soci, i finanziatori come ad esempio le banche, gli investitori, i fornitori e molti altri.
Il bilancio si compone di tre parti:

1) Lo stato patrimoniale: Serve a mettere in luce qual è la situazione patrimoniale dell’azienda alla fine dell’esercizio e viene creata tramite uno schema obbligatorio stabilito dalla legge. Lo stato patrimoniale è costituito da sezioni contrapposte: a sinistra vi è l’attivo e a destra il passivo. Nell’attivo vengono inserite le attività e gli investimenti; nel passivo invece le fonti di finanziamento.
2) Il conto economico: Evidenzia i componenti positivi e negativi del reddito. La differenza tra ricavi e costi illustra il risultato economico conseguito dalla società: se positivo è detto “utile” e va ad incrementare il capitale netto. Se negativo è detto “perdita” e va a decrementare il capitale netto.
3) La nota integrativa: Serve ad illustrare e ad analizzare ciò che viene detto nei due fascicoli precedenti e fornisce anche delle informazioni aggiuntive. La nota integrativa svolge quindi tre funzioni:

  • Una funzione descrittiva di voci iscritte nei documenti contabili del bilancio;
  • Una funzione esplicativa delle decisioni assunte in sede di valutazione;
  • Una funzione informativa e integrativa per quei dati che per la loro natura qualitativa o extracontabile non fanno parte dello stato patrimoniale e del Conto economico.

Facendo un sunto, il bilancio è uno sguardo dell’impresa a 360° in quanto fornisce l’andamento della gestione e il patrimonio della stessa. Cosa di fondamentale importanza: il bilancio deve sempre quadrare in quanto è un documento che serve ad attestare in modo chiaro e veritiero la situazione finanziaria di un’azienda.

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