La Contabilità


La contabilità è il sistema di rilevazione continua di qualunque evento di rilevo o, più facilmente possiamo affermare che è la storia economica di un’azienda in quanto conserva una traccia di tutte le operazioni commerciali. Viene utilizzata in qualsiasi struttura operativa, pubblica e/o privata.

Nonostante questo discorso sarebbe molto ampio, noi di miostudio.eu cerchiamo di esporre le cose più semplici possibile in modo tale che anche i meno esperti possano comprendere facilmente.

Essenzialmente esistono in linea di massima tre regimi contabili, ovvero metodi di gestione contabile:

  • Regime di contabilità ordinaria
  • Regime di contabilità semplificata
  • Regime dei contribuenti minimi

Ciò che decide se un’azienda fa parte di un determinato regime o meno è data dal volume d’affari, ovvero l’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi in un anno solare.

Vediamo insieme di cosa si tratta:

CONTABILITÀ ORDINARIA
Il regime di contabilità ordinaria può essere obbligatorio o opzionale. Indipendentemente dall’ammontare dei ricavi la contabilità ordinaria è obbligatoria per:

  • S.p.A.
  • S.r.l.
  • S.a.p.a.
  • Società cooperative;
  • Società di mutua assicurazione;
  • Enti pubblici e privati, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale;
  • Consorzi, associazioni e organizzazioni non riconosciute che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;
  • Le società e gli enti di ogni tipo con o senza personalità giuridica non residenti nel territorio dello Stato Italiano.

Per gli altri soggetti titolari di redditi d’impresa scatta l’obbligo della contabilità ordinaria qualora i ricavi conseguiti nell’esercizio dell’anno precedente siano superiori a:

  • 400.000 euro per le imprese che prestano servizi;
  • 700.000 euro per le altre imprese.

Le imprese in contabilità ordinaria sono obbligate a tenere sempre aggiornati i seguenti libri contabili:

  1. Il libro Giornale: in esso vengono registrate tutte le operazioni economico-patrimoniali in ordine cronologico;
  2. Il libro degli inventari: dove vengono riportati la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore;
  3. I registri IVA integrati con il registro delle fatture emesse e/o dei corrispettivi e il registro degli acquisti.

 

CONTABILITÀ SEMPLIFICATA
La maggior parte delle imprese in Italia fanno parte di questa tipologia di contabilità in quanto la piccola – media impresa è sicuramente molto più sviluppata rispetto alla grande impresa nel territorio italiano. La contabilità semplificata viene utilizzata per:

  • Le società di persone (SNC e SAS);
  • Le persone fisiche che esercitano attività commerciali;
  • Gli enti non commerciali che esercitano un’attività commerciale in via non prevalente.

Anche le imprese più piccole però, per esigenze gestionali o per comodità, possono decidere di attuare una contabilità ordinaria in sostituzione alla semplificata.

Le società, gli enti e gli imprenditori commerciali in contabilità semplificata devono in ogni caso tenere:

  1. I registri IVA con fatture di acquisto e vendita;
  2. Il registro dei beni ammortizzabili (per le imprese in semplificata tale registro può essere omesso se le relative annotazioni sono effettuate già sul registro IVA acquisti).

REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI
Il preliminare requisito soggettivo per accedere al regime dei nuovi contribuenti minimi è quello di essere persone fisiche (con esclusione quindi di società e associazioni tra professionisti) esercenti attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale.

Non vi è obbligo di tenuta dei registri contabili ma solo della documentazione ai fini della realizzazione del modello unico. Di seguito vi riportiamo le condizioni per il regime dei contribuenti minimi:

  • Iniziare un’attività d’impresa, arte o professione;
  • L’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo.

Una volta usciti dal regime, non vi è più la possibilità di rientrarvi, anche qualora il contribuente tornasse in possesso di tutti i requisiti necessari.

Oltre al regime dei “contribuenti minimi” vi sono anche il Regime dei “contribuenti ex minimi” e Regime delle “nuove iniziative produttive”, se desiderate scoprirne di più contattate ilmiostudio.eu. Siamo al vostro completo servizio per qualsiasi informazione e supporto.

 

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