Il rapporto di lavoro subordinato


Il lavoro subordinato, detto anche lavoro dipendente, indica un rapporto di lavoro nel quale il lavoratore cede il proprio tempo e le proprie energie ad un datore di lavoro in modo continuativo. In cambio riceve una retribuzione monetaria, garanzie di continuità e una parziale copertura previdenziale. Il rapporto di lavoro subordinato viene regolato da un contratto di lavoro firmato da entrambe le parti e stabilisce mansioni, orario di lavoro, luoghi e remunerazione della prestazione.

Il lavoro può essere prestato per una mansione pubblica o privata. Si parla di lavoro pubblico per chi lavora nella pubblica amministrazione ad esempio enti pubblici o parastatali. Si parla di lavoro privato invece per chi è sotto le direttive di un’azienda o impresa.

Ovviamente al giorno d’oggi i contratti di lavoro sono numerosi, i più famosi sono il contratto a tempo indeterminato, quello a tempo determinato e infine gli stage/tirocini.

Vediamo insieme le differenze di queste tipologie:

  • Contratto a tempo indeterminato: Il contratto di lavoro a tempo indeterminato regola il “tradizionale” rapporto di lavoro, non ha scadenze e garantisce maggiori tutele al lavoratore. Può essere full-time (a tempo pieno) oppure part-time, a seconda delle scelte di gestione del datore di lavoro.
  • Contratto a tempo determinato: Proprio come dice già la parola stessa, il contratto di lavoro subordinato a tempo determinato ha un tempo stabilito, appunto determinato nel tempo. La durata del contratto a tempo determinato può essere di 36 mesi e può essere rinnovato per un massimo di cinque volte.
  • Stage e tirocini: Lo stage, o più comunemente tirocinio, permette allo studente o al neolaureato di provare una prima esperienza lavorativa. Viene spesso utilizzata dai Licei e dalle Università in modo tale che i più giovani possano entrare in contatto con il mondo dei lavoratori. Esistono sostanzialmente due tipologie di tirocini:
    • Extracurriculari: hanno l’obiettivo di agevolare le scelte professionali e di aumentare le possibilità occupazionali, una volta conseguito un diploma o una laurea, velocizzando e rendendo più efficace il percorso di transizione tra scuola e lavoro attraverso la formazione sul campo.
    • Tirocini in mobilità geografica nazionale e transnazionale: hanno l’obiettivo di favorire un’esperienza formativa e professionale all’estero al fine di rafforzare il proprio curriculum e provare nuove esperienze.

Nel 2016 è stata emanata la “Garanzia giovani”. Volta a contrastare la disoccupazione giovanile e ad aiutare i più giovani a trovare una occupazione prima con contratto di tirocinio, per poi arrivare a una assunzione vera e propria. Per le aziende che assumono tramite Garanzia giovani, lo Stato dona il “bonus occupazionale”, un incentivo cumulabile con gli altri bonus previsti dalla legislazione italiana, quantificato in base alla fascia di profilazione in cui viene collocato il tirocinante. Una volta terminata la Garanzia giovani, in caso l’impresa decida di assumere il giovane, ha diritto a dei “bonus assunzione”.

Oltre a queste tre tipologie esistono altre numerosi contratti: lavoro a chiamata, a progetto, praticantato ecc.

Se avete bisogno di maggiori informazioni riguardo le varie tipologie di contratto esplicate o su altre, non esitate a contattare ilmiostudio.eu. Siamo a vostra completa disposizione.

 

Rapporto di lavoro subordinato

Richiedi informazioni


Con l'invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati unicamente per la richiesta in oggetto. Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196/2003.
Leggi l'informativa sulla Privacy