L’indennità di disoccupazione


L’indennità di disoccupazione è una prestazione economica su richiesta, entrata in vigore dal 1 Maggio 2015. È una prestazione a domanda, erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, per gli eventi di disoccupazione. Tale indennità spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l’occupazione gli apprendisti; i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato; il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato; i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni. Per compilare e inviare il modello di domanda all’INPS per via telematica puoi rivolgerti ad un’assistenza completa presso uno studio commercialista.

Con l’introduzione del jobs act viene sostituita la precedente indennità di disoccupazione con tre altre tipologie di sussidio: NASPI, ASDI e Dis Coll.

La NASPI 2016 è un ammortizzatore sociale introdotto con l’ultima riforma del lavoro, che prevede per chi perde involontariamente il lavoro un sussidio di disoccupazione universale che va a sostituire l’assegno unico di disoccupazione introdotto dalla Riforma Fornero. Tale indennità, prevede nuove modalità di calcolo che influiscono sia sulla misura stessa del beneficio che sulla sua durata.

La ASDI 2016 è un’indennità accessoria che spetta per ulteriori 6 mesi ai lavoratori che anche finita la Naspi sono ancora privi di lavoro, questa ulteriore indennità spetta solo agli over 55 anni e con figli minori a carico con ISEE sotto i 5000 euro.

Il nuovo assegno di ricollocamento 2016, introdotto dal Governo in via sperimentale e diventato ormai misura strutturale come sostegno al reddito di coloro che finita la fruizione della Naspi, conservano per almeno i 4 mesi successivi, lo stato di disoccupazione. Questo beneficio non verrà versato in versione monetaria ma in voucher per i disoccupati, disoccupati parziali e a rischio di disoccupazione da spendere presso enti di formazioni e centri per l’impiego, per corsi di formazione e professionali.

La Dis Coll è la nuova disoccupazione collaboratori un’altra misura a sostegno dei lavoratori che perdono involontariamente il posto di lavoro. Questo tipo di indennità spetta ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva. L’erogazione dell’assegno, spetta a chi ha determinati requisiti ovvero: almeno 3 mesi di contributi versati a partire dal 1° gennaio dell’anno solare precedente. L’importo Dis-coll è pari al 75% del reddito percepito ma solo se pari o inferiore all’importo di 1195 euro mensili rivalutabile annualmente mentre se il reddito è superiore a predetta soglia, l’indennità spettante aumenta fino ad un massimo di 1300 euro.

La durata Dis-coll è pari alla metà dei mesi in cui si è effettuata la contribuzione a partire dal primo gennaio dell’anno solare precedente fino l’evento di cessazione del lavoro. Ad esempio se sono stati versati 8 mesi di contributi da gennaio ad agosto, l’indennità di disoccupazione dis coll avrà una durata di 4 mesi.

Con il jobs act il pubblico di riferimento si estende ad una categoria di lavoratori più ampia, a cui spetterà l’assegno di disoccupazione involontario, in quanto il diritto al nuovo sussidio universale toccherà a chiunque perda il lavoro, quindi anche a precari e collaboratori a progetto, solo in caso abbiano versato e lavorato almeno 3 mesi prima della perdita del lavoro.

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