I ricorsi civili


Prima di parlare di ricorsi civili è bene fare chiarezza su quali sono le divisioni del diritto. Una delle principali distinzioni del diritto è tra diritto privato e pubblico.

  • Diritto privato: Il diritto privato è quella branca del diritto che regola i rapporti intersoggettivi tra persone fisiche e persone giuridiche, in relazione alla sfera patrimoniale ma anche personale e familiare. All’interno del diritto privato si trova il diritto civile. Esso è l’insieme di norme giuridiche che regolano i rapporti tra privati.
  • Diritto pubblico: Il diritto pubblico è quella branca del diritto che si occupa dello studio delle norme che disciplinano e regolamentano l’organizzazione ed il funzionamento dello Stato, delle istituzioni e degli enti pubblici, oltre ai rapporti fra il cittadino e gli enti cui sia riconosciuto il particolare status appunto “di diritto pubblico”. All’interno del diritto pubblico si trova il diritto penale, ovvero quella branca del diritto che indica il complesso delle norme che descrivono i reati e le conseguenze da essi derivanti.

Nei processi giurisdizionali italiani sono riconosciuti tre gradi di processo, in modo tale da permettere al soggetto processato in un grado di chiedere l’intervento del giudice di grado superiore, che potrà prendere una decisione anche diversa da quella presa nel grado inferiore.

I gradi previsti sono:

  • Giudizio di primo grado: Viene interpellato il Giudice di Pace, figura introdotta nel 1991 al posto del Giudice Conciliatore e ha competenza per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a 5 milioni e per quelle comportanti risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli, di valore fino a 30 milioni. Ha inoltre competenza in materia di cause condominiali, senza limite di valore.
  • Giudizio d’appello di secondo grado: di fronte al giudice superiore alla Corte d’Appello.
  • Corte di Cassazione: Nei processi civili viene interpellata solo per questioni di legittimità.

Quando si ritiene che il provvedimento del Giudice sia ingiusto, si può parlare di ricorso. Il ricorso è essenzialmente la “richiesta indirizzata a un’autorità giudiziaria o amministrativa per ottenere la revoca o la modifica di un provvedimento ritenuto lesivo di un diritto o di un interesse”. Proprio come il diritto, anche i ricorsi si dividono in due categorie a seconda del diritto a cui si rivolgono, ovvero: quando si parla di diritto penale si parlerà di ricorsi penali; quando si parlerà di diritto civile vi saranno i ricorsi civili.

Per saperne di più leggete il nostro articolo che tratta il tema dei ricorsi penali. Se avete dubbi o desiderate avere un consulto da professionisti non esitate a contattare ilmiostudio.eu.

 

Martello-giudice

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